L'amore giovane e pigro

L'amore giovane e pigro

28 Feb 2011

Quanto e per quanto tempo può essere zuccherosamente romantica la relazione di una giovane coppia? In moltissimi pomposi film sul tema la risposta a entrambe le domande è “tantissimo, più di quanto voi miseri umani possiate immaginare”. Nelle favole, addirittura per sempre. La realtà insegna a tanti, per esperienza diretta o di conoscenti, che spesso la risposta è ben diversa. Seppur ricorrendo a un tocco qua e là grottesco, la sit-com della BBC Him & Her ci racconta proprio questo: sei piccoli eppure ben strutturati sguardi nella vita di una coppia di normali giovani sui venticinque, costantemente chiusi tra le mura del loro appartamento. Mai come qui, l’ambientazione principale si fa unica e autentica arena per le mosse dei due protagonisti e dei pochi personaggi che gravitano loro intorno. Il mondo al di fuori di quell’appartamento pare finire con il pianerottolo: l’unico modo per avere davvero voce e farsi vedere è quello di riuscire a entrare, spesso per rompere le scatole, nell’adorabile nido dei due piccioncini. Piccioncini che vivono in una tana sporca, disordinata, umanamente giovane, che non hanno la minima intenzione di pulire, se non in situazioni di vita o di morte, come la visita dei genitori di lei. Una location con davvero poco fascino, nello spirito dell’idea originale, banale e a suo modo unica, ma non è nemmeno qui che va cercata la chiave della serie.

Se è tipico dei personaggi comici avere dei problemi assolutamente banali, cosa ci può essere di più quotidiano del tentare di vedere una partita di calcio in santa pace o evitare di partecipare a un’odiosa festa in maschera? L’atteggiamento con cui i due protagonisti affrontano ogni minima fatica o complicazione è dissacrante e rappresenta uno dei principali punti di forza della serie: il primo obiettivo dei nostri eroi è sempre quello di evitare qualsiasi minima seccatura o impegno, sfidando più o meno velatamente amicizie, rapporti familiari e convenzioni sociali. È vero, negli ultimi anni si sono visti spesso personaggi indolenti o pigri, ma hanno quasi sempre rappresentato una piccola parte di un insieme più grande, che andava magari in tutt’altra direzione. Qui c’è solo questo: gli stessi protagonisti (e con loro il punto di vista scelto) sono degli scansafatiche senza speranza, i cui unici pensieri sono dormire, fare sesso ed evitare i seccanti personaggi che li circondano. I comprimari spaziano infatti dal vicino di casa squallido e petulante agli amici squilibrati, piagnoni o arroganti, ai genitori invadenti: non si salva nessuno. Spesso la situazione della puntata nasce proprio da uno o più di questi seccatori, che vanno dai protagonisti a cercare conforto dopo una delusione, un piccolo prestito, o più spesso solo per perdere tempo. Un nulla, qui, basta e avanza per mettere in moto una mezz’ora ininterrotta di discussioni impreviste e grottesche: da quello che dice che i negri sono tutti divertenti, a quella che va in bagno e fa la grossa senza tirare l’acqua, fino al bambino appena guarito dalla leucemia ma che rimane comunque odioso.

Him & Her si pone quindi come una sit-com che riesce a coniugare felicemente l’umorismo inglese e il politicamente scorretto, raccontando allo stesso tempo la vita di coppia con un giusto equilibrio di cinismo e indulgenza. A meno che uno dei due protagonisti non risulti antipatico a pelle fin da subito, cosa peraltro possibile, questa breve sit-com (6 episodi, nella prima stagione) rappresenta un piccolo e piacevole viaggio nella normalità.


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